Dopo averla salutata oggi pomeriggio, e aver visto lo smarrimento nei suoi occhi, ho pianto a lungo.
Domenica, in visita, passeggiando per il chiostro (questo è) sul quale aggettano 3 dei reparti dedicati alla psichiatria di Niguarda, pensavo che le malattie della mente sono davvero subdole, sfuggono alla comprensione anche dei familiari stessi di chi le vive come una terribile realtà. Eppure queste malattie hanno nomi precisi: quella di V. la chiamano Schizofrenia Paranoide e prevede "sintomi dissociativi, compromissione globale della personalità, deliri sistematizzati, per lo più di persecuzione o di grandezza". Già. Proprio così.
Questo era il cielo autunnale di domenica pomeriggio

questa la scritta sul muro del chiostro

Come dar torto all'anonimo estensore?
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