Il guru di internet Tim Berners-Lee ha descritto il Web 3.0 come un “Web 2.0 senza i silos”. Il Web 3.0 avrà la capacità di capire non solo le parole chiave, ma anche di comprendere pienamente la sintassi – per citare un esempio tratto da HowStuffWorks, sarà possibile digitare in un browser web una frase completa come “Vorrei vedere un film divertente e poi cenare in un buon ristorante messicano. Quali sono le mie opzioni?” e ottenere una risposta pertinente alla domanda.
Indipendentemente da quanto ci metterà il Web 3.0 a diventare realtà, però, ci si può aspettare nel prossimo futuro di vedere ogni sito web che vende prodotti per sbiancare i denti dei gatti vantare le proprie “robuste funzionalità Web 3.0”. Il che fa nascere una domanda: se davvero gli uomini di marketing vogliono attirare la nostra attenzione, perché fermarsi al 3.0? Perché non pubblicizzare un sito Web 47.0?
Da Computer World online, Piccola guida ai 'tormentoni' IT

Nessun commento:
Posta un commento