Domenica, partenza.
Lunedì, riunioni dedicate al team Italia.
Martedì: la caccia al tesoro golosa per Lisbona.
Mercoledì, riunione plenaria e partita di calcio Italia-Francia (vinta dall'Italia, per inciso).
A seguire, cena al Beach Club Casablanca di Costa de Caparica.
Giovedì, il peggio è passato, tramonta il sole sulla convention, restano una ventina di ospiti da curare.
Venerdì, saluti e ringraziamenti. Arrivederci Portogallo.
Tutto è bene quel che finisce bene.
Oggi, durante l'assemblea annuale dell'IVSI, è stato presentato il Manifesto dei valori che accomunano le aziende che Aderiscono all'Istituto, alla cui elaborazione ho avuto l'onore e il piacere di collaborare.
E so molto bene che non ci sarai. Non ci sarai nella strada, non nel mormorio che sgorga di notte dai pali che la illuminano, neppure nel gesto di scegliere il menù, o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee, nei libri prestati e nell’arrivederci a domani. Nei miei sogni non ci sarai, nel destino originale delle parole, né ci sarai in un numero di telefono o nel colore di un paio di guanti, di una blusa. Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te, e non per te comprerò dolci, all’angolo della strada mi fermerò, a quell’angolo a cui non svolterai, e dirò le parole che si dicono e mangerò le cose che si mangiano e sognerò i sogni che si sognano e so molto bene che non ci sarai, né qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo, né la fuori, in quel fiume di strade e di ponti. Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo, e quando ti penserò, penserò un pensiero che oscuramente cerca di ricordarsi di te.
Dove fino ad oggi non ero mai stato e che mi è piaciuto molto. Ecco qualche foto.
A dir la verità, io per la maggior parte del tempo, mentre i ragazzi salivano e scendevano dalle montagne russe più orripilanti e spaventose, me ne sono restato fuori ad aspettarli tranquillo.
Tranne qualche volta...
Finale di giornata eccellente, a cena con amici in zona.
Ma che splendida giornata!
semivestita
semisvestita
seminuda
vestita
ti ho sentita
silenziosa
meditabonda
ti ho udita
parlare
cantare
sussurrare
fischiettare
urlare
mi sei piaciuta
in tutte le modalità
hai pelle morbida
liscia
profumata
hai capelli di fragranza
inaudita
non ho capito i tuoi piedi
ma io i piedi, lo sai, non mi suscitano
ma c’hai occhi
da ribaltare un camion in corsa
sulla Torino – Reggio Calabria
il tredici d’agosto
a mezzogiorno
c’hai occhi tu
il cui colore
lo ammetto
mi è doloroso in assenza
in presenza no
mi ci tuffo
e faccio il record mondiale di apnea
poi ci galleggio a pancia in su
e m’addormento
il tuo corpo è un’ isola segreta
lontana
facciamo che sono un naufrago
mi sveglio sulla spiaggia
è mattina
non ho nessunissimo bisogno
di essere
salvato
Non andartene, non lasciare l’eclisse di te nella mia stanza. Chi ti cerca è il sole, non ha pietà della tua assenza il sole, ti trova anche nei luoghi casuali dove sei passata, nei posti che hai lasciato e in quelli dove sei inavvertitamente andata brucia ed equipara al nulla tutta quanta la tua fervida giornata. Eppure è stata, è stata, nessuna ora sua è vanificata.